In sintesi
- 🎬 Il sesso degli angeli
- 📺 Rai 2, alle 21:00
- 😄 Una commedia italiana con Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli che racconta le disavventure di un parroco fiorentino moderno alle prese con l’eredità di un bordello in Svizzera, tra ironia toscana, dilemmi morali e riflessioni sulla Chiesa contemporanea.
Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli e una delle commedie italiane più discusse del 2022 tornano questa sera in TV: su Rai 2 alle 21:00 va in onda “Il sesso degli angeli”, un film che mescola ironia toscana, morale cattolica, dubbi esistenziali e una sorprendente ambientazione svizzera. Una di quelle proposte che dividono, fanno sorridere e al tempo stesso invitano a riflettere, perfette per una serata leggera ma non banale.
Il sesso degli angeli, Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli: di cosa parla davvero
La storia segue Don Simone, interpretato dallo stesso Pieraccioni, un parroco fiorentino un po’ fuori dagli schemi: moderno, immediato, quasi “influencer” suo malgrado nel tentativo di avvicinare i giovani alla parrocchia. I suoi metodi, però, non convincono la Curia, che lo tiene d’occhio come un insegnante severo tiene d’occhio l’alunno più irrequieto.
Il film prende il volo quando Don Simone eredita dal defunto zio Waldemaro un misterioso immobile a Lugano. Lui sogna una soluzione ai problemi della sua chiesa; gli spettatori, conoscendo Pieraccioni, fiutano che ci sarà il colpo di scena. Infatti l’immobile si rivela essere un bordello, guidato dalla maitresse Lena, una Sabrina Ferilli brillante e a suo agio nei toni da commedia con sfumature dramedy. A quel punto, il prete deve affrontare un dilemma morale degno di un episodio particolarmente vivace di Don Matteo… ma con un twist decisamente più piccante.
Perché rivedere Il sesso degli angeli con Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli
Pur non essendo tra i film più acclamati della carriera di Pieraccioni (su MYmovies viaggia su una media di 2.00), “Il sesso degli angeli” resta interessante per come tenta di modernizzare alcuni temi ricorrenti del cinema comico italiano. Pieraccioni, ormai vicino ai 60 anni al momento della scrittura, mette in scena una riflessione autobiografica: il suo cinema è cambiato, più “moralista” secondo la critica, meno ingenuamente romantico rispetto ai tempi di “Il ciclone”. E proprio questo cambio di tono è uno degli elementi su cui i fan più affezionati si dividono.
La presenza della Ferilli, in un periodo per lei di forte rilancio professionale coronato dal David di Donatello speciale nel 2022, aggiunge spessore a un personaggio che poteva essere soltanto macchiettistico ma che invece mantiene umanità e carisma.
L’aspetto nerd-affascinante di questa pellicola sta proprio nel suo tentare di usare una struttura da commedia “alla pieraccioniana” per affrontare il conflitto tra tradizione religiosa e modernità. Un prete che eredita un bordello svizzero è un’idea che sembra uscita da una sit-com degli anni ’90, eppure nel 2022 funziona come metafora della crisi di identità della Chiesa italiana nel presente. Non sarà un trattato teologico, ma il film strappa più di un sorriso sincero proprio perché gioca con i paradossi della contemporaneità.
Chi amerà “Il sesso degli angeli”
- Chi segue da anni Leonardo Pieraccioni e vuole scoprire la sua evoluzione più matura.
- Chi apprezza Sabrina Ferilli e il suo talento nel trasformare ogni ruolo in qualcosa di “vivo” e irresistibile.
La pellicola ha un ritmo leggero, dialoghi che oscillano tra l’umorismo toscano e la riflessione morale, e un contesto – il bordello svizzero – che Pieraccioni sfrutta per creare un ambiente surreale ma mai gratuito. Alcune trovate comiche forse non centrano il bersaglio come nei suoi film storici, ma il coraggio di sperimentare resta evidente. Da nerd del cinema italiano, si nota come Pieraccioni cerchi di riallineare il suo linguaggio comico alle sensibilità attuali, pur restando fedele alle sue radici.
Se questa sera cercate una commedia italiana capace di divertire e, allo stesso tempo, far riflettere sul senso del ruolo sociale della parrocchia nel 2026, “Il sesso degli angeli” è perfetto per il prime time. E rimane l’occasione ideale per riscoprire un Pieraccioni più adulto, una Ferilli in stato di grazia e un piccolo spaccato – ironico, affettuoso, talvolta moralista – della nostra cultura pop.
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